È stato ritrovato e conservato solo il busto, che raffigura un monaco.
Sul saio, il cappuccio è chiuso ma lascia intravedere il volto giovanile del personaggio.
Mentre il braccio destro è stato amputato a causa di atti vandalici, il braccio e la mano sinistra reggono un libro aperto.
Il volto presenta una fronte rugosa e lineamenti induriti; la testa è leggermente inclinata e la tonsura è incorniciata da una chioma riccia. Il tratto dello scalpello è raffinato.
La scultura è di bella fattura ed è stata probabilmente realizzata dai grandi laboratori di scultura della Borgogna del XV secolo (Jean de la Huerta?).
È ancora visibile un sottostrato frammentario di ocra gialla. Le analisi pigmentarie effettuate evidenziano l’uso di azzurrite, verde di grigio o verde di rame e giallo di Napoli.
-Jacques Baudoin, La sculpture flamboyante en Bourgogne et Franche Comté, Paris : Editions Créer, 1999
-Benjamin Saint-Jean Vitus, Serge Pernot et Matthieu Pinette, Les statues de Laives, dialogue entre histoire et archéologie à Laives, Editions : Brochure de l'Inrap, 2019